Il rito dell’evocazione

Il rito dell’evocazione di Salomone

Il rito dell’evocazione 2

Dimostrazione Pratica Per Evocazione

Quando tutto è pronto, il Maestro pronuncia la seguente Orazione contro le possibili interferenze del
demoni:

“ Possano tutti gli spiriti malefici fuggire, particolarmente quelli che sono ostili a questa operazione!
Nell’entrare preghiamo con umiltà che Dio Onnipotente, entrando con noi in questo Circolo, ci
conceda la Sua divina approvazione, e successo, gioia, carità e buoni auspici. “Possano gli Angeli della
Pace rafforzare e difendere questo Circolo; che la discordia ne resti lontana! “Aiutaci e magnificaci, o
Signore. I Tuoi Santissimi Nomi benedicano il nostro incontro e le nostre parole. O Signore Dio
nostro, benedici il nostro ingresso in questo Circolo, perchè Tu sei benedetto per tutta l’Eternità!
Amen ”.

Quindi il Maestro si pone in ginocchio e recita la Consacrazione del Circolo;

“O Signore Dio nostro, Potentissimo e Misericordioso, Tu che non desideri la morte del peccatore, ma
piuttosto che egli volga le spalle al male e continui a vivere; concedici la Tua benedizione, e consacra
questo suolo e questo Circolo, che è qui tracciato, e che contiene i Nomi piu potenti e divini.
“O Terra, ti invoco per il santissimo Nome ASHER EHEIEH, con questo cerchio tracciato dalla mia mano
“Possa Dio, ADONAI, benedire questo luogo con tutte le celesti virtù. Che nessuno spirito profanatore possa
penetrare in questo Circolo, o dare molestia a coloro che vi sono racchiusi. Per il Signore Dio, ADONAI, che
è eter-no, nei secoli dei secoli, Amen.
“ O Signore Dio! Imploro Te, Potentissimo e Misericordioso, di benedire questo Circolo, tutto questo
luogo, e tutti noi che vi siamo rinchiusi.
“E Ti imploro di concederci un Angelo buono, per proteggerci. Allontana, o Signore, tutte le potenze
nemiche. Concedici, o Signore, la sicurezza, per Te che sei I’Eterno Reggitore! Amen ”.

A questo punto, il mago si risolleva in piedi, e si pone sul capo una corona di carta, sulla quale è scritto:
AGLA AGLAI AGLATA AGLATAI. E’, naturalmente, provvisto di pentacoli, cuciti sul petto della sua veste.
E’ il momento della vera evocazione dello spirito. Voltosi verso Oriente (o qualsiasi altra direzione sia
congeniale allo spirito), egli lo invoca con la Prima Formula Evocatoria:

Prima formula per Evocazione

 


“O Signore, odi la tua preghiera, fa’ che la mia voce giunga sino a te. O Signore Dio Onnipotente, che
regnavi prima dell’inizio dei Tempi, e che netta Tua infinita saggezza hai creato i cieli, la terra, il mare
e tutto ciò che è in essi, tutto ciò che è visibile e tutto ciò che è invisibile, con una sola parola.
“ Ti lodo, Ti benedico e torno a benedirti, Ti adoro, Ti glorifico e Ti prego di essere, in questo
momento, misericordioso con me, miserabile peccatore, perchè sono una creatura delle Tue mani.
“Salvami e guidami, per il Tuo Santo Nome, Tu cui nulla è difficile, nulla è impossibile; liberami dalla
notte della mia ignoranza, e fa’ che prosegua spedito il mio cammino.
“Illuminami con una scintilla della Tua infinita Sapienza. Allontana dai miei sentimenti l’avidità, e
l’iniquità delle mie parole oziose. Concedi a me, Tuo servo, un saggio consiglio, un cuore sottile e
penetrante, per acquisire e completare tutte le Scienze e le Arti; dammi capacità di udire e memoria per
ritenere, in modo che tu possa realizzare i miei desideri, e comprendere ed imparare tutte le scienze
difficili e desiderabili; e rendimi capace di padroneggiarle.
“Dammi la virtù di concepirle, in modo che io stesso possa andare avanti e pronunciare con pazienza e
umiltà le mie parole per istruire gli altri, come Tu mi hai ordinato.
“O Dio! O Padre, Potente e Clemente, che hai creato ogni cosa, che ogni cosa comprendi e conosci
universalmente, cui nulla è nascosto, nulla è impossibile:
“Imploro la Tua Misericordia, per me e per i Tuoi servi: perchè Tu vedi e sai che ciò che facciamo non
è al fine di tentare il Tuo potere, come se fosse in dubbio, ma piuttosto per ottenere una grazia, per il
Tuo Splendore, la Tua Magnificenza, la Tua Santità, e per il Tuo Sacro, Terribile e Potentissimo Nome
IAH, al cui suono tutto il mondo trema, e per terrore del quale tutte le creature Ti obbediscono.
Concedici, o Signore, di essere ricettacoli della Tua Grazia, in modo che attraverso di essa possiamo
avere piena confidenza e conoscenza di Te, e che gli Spiriti possano rivelarsi qui alla nostra presenza, e che
quelli che sono cortesi e pacifici possano venire a noi, e possano essere obbedienti ai Tuoi comandi,
attraverso Te, o Santissimo ADONAI, il cui regno è eterno. Amen ”.

CONTINUA L’EVOCAZIONE

II mago si solleva e tocca i pentacoli. Uno degli assistenti apre il libro delle evocazioni e il Maestro,
volgendosi in direzione dei quattro punti cardinali, dice:

“O Signore, sii per me come una torre di forza contro le nequizie e le apparizioni degli Spiriti
Malefici”.

E quindi, nuovamente verso ciascun punto cardinale:

“Questi Pentacoli sono simboli del Nomi del Creatore, e ti fanno precipitare nella paura. Obbedisci
dunque, per il potere di questi Santi Nomi, per questi simboli misteriosi e per il Segreto dei Segreti”.

A questo punto — dice Salomone — appariranno gli Spiriti, avvicinandosi da ogni lato.
Può accadere tuttavia che essi non possano — o non vogliano — presentarsi. In questo caso ci sarà un
ritardo. Si dovranno allora riprendere le fumigazioni, il Circolo dovrà essere tracciato nuovamente e il
Coltello puntato verso il cielo. Dopo di chè, il mago toccherà ancora i suoi pentacoli e si inginocchierà
per pronunciare, sottovoce insieme con i discepoli, la seguente.

 

Confessione

“O Signore del Cielo e della Terra, dinanzi a Te confesso i miei peccati, e amaramente me ne pento;
mi prostro e mi umilio in Tua presenza. Ho peccato d’orgoglio, avidità e ignavia, di cupidigia, gola e
lussuria. Ti ho offeso con ogni genere di peccato e di profanazione, sia commettendoli io stesso, sia
tacitamente consentendo che altri se ne macchiassero. Ho peccato di sacrilegio, rapina, violazione e
omicidio. Ho peccato per uso dei miei beni a fin di male, ho peccato di sperpero, di aver dato cattivo
consiglio, di inganno, di usura su beni affidati alla mia amministrazione, di dispotismo sugli altri; ho
rotto il Sabbath, mi sono macchiato di impurezza, ho insultato i meritevoli, non ho mai rispettato i
giuramenti, ho disobbedito agli anziani; sono stato ingrato, sensuale, irriverente, bestemmiatore e
corruttore; ho trascurato le mie preghiere.
“Respingo tutti i peccati che ho commesso, peccati di pensieri malvagi e vuoti, di malafede e affrettate
conclusioni, di menzogna e ignavia, inganno, spergiuro e calunnia.
“Rinuncio, a questi crimini; al tradimento e la discordia fomentati da me, alla curiosità e la bramosia,
alle false parole, la violenza, la maledizione, le bestemmie, la vanità, gli insulti e le dissimulazioni. Ho
peccato contro Dio non osservando i Dieci Comandamenti, trascurando i miei obblighi e i miei doveri,
mancando d’amore verso il prossimo.
“Detesto i peccati dei sensi da me commessi: con la vista, il gusto, l’odorato e il tatto; con cose,
pensieri, azioni e sentimenti rivolti alla carne.
“Ammetto tutto di fronte a Te, e Ti adoro.
“O Angeli e figli di Dio, confesso i miei peccati perchè il mio avversario non abbia potere su di me,
sino al Giorno Estremo. Egli non può affermare ora che ho nascosto le mie colpe.
 

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